18 luglio 2024
ore 13:52
di Carlo Migliore
tempo di lettura
2 minuti, 12 secondi
 Per tutti

Il concetto di "rinnovabile" applicato all'energia è piuttosto intuitivo. E' rinnovabile una fonte che non si consuma ma che può continuare a produrre energia per tutto il suo ciclo di esistenza. Non sono quindi energie rinnovabili tutte quelle che derivano dalla combustione perchè quello che si brucia, sparisce per sempre mentre sono rinnovabili le energie ottenute da fonti definite anch'esse rinnovabili come vento, sole, onde, tutti elementi che continueranno ad esistere, a rinnovarsi! Riveste un ruolo particolare l'energia nucleare che non è un'energia rinnovabile ma che tuttavia tra le non rinnovabili è quella che offre un inquinamento e un impatto ambientale minori (al netto di incidenti). 

La corsa alle energie rinnovabili o al "Green" si è resa necessaria nel momento in cui ci siamo resi conto che bruciare combustibili fossili sta aumentando pericolosamente l'inquinamento e la temperatura del pianeta ma a che punto siamo in Europa e nel mondo? Non a buon punto per un motivo molto semplice, produrre tecnologia che possa sfruttare fonti rinnovabili costa in termini energetici e di inquinamento. In parole povere produrre una turbina eolica o un pannello solare ha un costo in termini di inquinamento e di emissioni di C02. Ma la curva costi (tutti, da quelli economici a quelli ambientali) - benefici è una curva che tende a migliorare nel tempo, dapprima lentamente e ora ci troviamo proprio in quella fase, poi via via più velocemente fino a quando avremo raggiunto un livello tale da riuscire a utilizzare solo energie rinnovabili per ottenere tecnologia che produca energia rinnovabile, sembra un gioco di parole! 

La valutazione per l'anno 2023 si basa sulla percentuale di energia primaria proveniente da fonti rinnovabili, ovvero quell'energia che sarebbe dovuta arrivare da fonti fossili ma che invece è stata ottenuta da fonti rinnovabili. La Norvegia è al primo posto con il 72%, seguono la Svezia con il 53% e il Brasile (inaspettatamente) con il 50%. Danimarca e Nuova Zelanda stanno attorno al 42%, l'Austria al 40%, la Svizzera al 38%. Nei Paesi Mediterranei al 1° posto c'è la Spagna con il 25%, la Grecia supera con il 21% di poco l'Italia che sta al 19%. Vanno molto peggio grandi Nazioni come la Cina che sta al 16%, Stati Uniti solo 11%, Russia 6.3%, India 9.6% ma il motivo è molto semplice, sono le Nazioni che producono la maggior parte della tecnologia o delle infrastrutture (pale eoliche o componenti, pannelli fotovoltaici o componenti ecc) che vengono poi vendute agli altri paesi come ad esempio l'Europa in corsa per il "Green".


Seguici su Google News


Articoli correlati