18 giugno 2024
ore 18:15
di Francesco Nucera
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 Per tutti
caldo record
caldo record

Non è mai stato ufficialmente documentato il raggiungimento dei 60°C sulla Terra come temperatura meteorologica dell'aria misurata a 2 metri dal suolo, che è lo standard internazionale per le misurazioni meteorologiche. La temperatura più alta mai registrata appartiene a Furnace Creek, nella Death Valley in California, con +56,7°C nel luglio del 1913. Si tratta di una zona molto arida, influenzata da effetti locali. Altri record degni di nota includono i +55°C registrati a Kebili, Tunisia, nel luglio del 1931. In anni recenti, valori di +53/54°C  sono stati registrati in Kuwait e Iraq. I luoghi della Terra dove sono stati toccati i +50°C includono: Messico, Sahara, Penisola Arabica, Pakistan e Libia.

In Italia, è estremamente improbabile che si possano raggiungere temperature di +60°C per via della posizione geografica, della presenza del Mar Mediterraneo e dell'umidità. Le temperature più alte mai registrate in Italia sono state significativamente inferiori anche se molto elevate. Il record ufficialmente riconosciuto è stato registrato l'11 agosto 2021 a Floridia, in Sicilia, con +48,8°C, che rappresenta anche il record europeo. Fino ad oggi, non è mai stato documentato il valore di +50°C in Europa, nonostante ci siamo andati molto vicini. Il clima italiano, anche nelle regioni più calde del sud, non favorisce condizioni tali da permettere il raggiungimento di temperature estreme come quelle di 60°C. Tuttavia, le ondate di calore possono causare temperature molto elevate, specialmente in estate. 

Le temperature estreme rappresentano una sfida significativa per gli abitanti di diverse aree del pianeta, influenzando la vita quotidiana e l'ecosistema locale. In India, la combinazione di caldo estremo e alta umidità sta spingendo i limiti della sopravvivenza umana, soprattutto durante le ondate di calore. Questi fenomeni estremi, che secondo la scienza sono attesi aumentare, sottolineano l'importanza di strategie di adattamento e mitigazione per affrontare i cambiamenti climatici e proteggere le popolazioni vulnerabili. 

Discorso diverso è la temperatura del suolo, la Land Surface Temperature (LST), usata per altri scopi, che mostra quanto è calda la superficie della terra. Queste temperature possono raggiungere i 70°C ma non hanno niente a che fare con le temperature a 2 metri tradizionalmente usate nei bollettini meteorologici e che è invece sono rappresentative dell'ambiente umano. La temperatura a 2 metri infatti riflette la temperatura dell'aria che è meno soggetta a rapide fluttuazioni e più rappresentativa delle condizioni atmosferiche generali. La LST viene generalmente misurata utilizzando sensori montati su satelliti. Questi sensori rilevano la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre. La temperatura superficiale del suolo (LST) serve per monitorare i cambiamenti climatici, in agricoltura e per ottimizzare l'irrigazione. È utilizzata per stimare gli scambi di calore suolo-aria, stimare l'evapotraspirazione, monitorare le risorse idriche e studiare l'effetto isola di calore urbana. Inoltre, aiuta a rilevare incendi boschivi e a migliorare la progettazione urbana per una migliore efficienza energetica e mitigazione del calore.

Nulla a che vedere poi con la temperatura percepita, spesso chiamata anche "temperatura apparente", un mix tra umidità e temperatura, che è una misura che cerca di descrivere come gli esseri umani sentono la temperatura dell'aria esterna. Questa percezione può differire significativamente dalla temperatura effettivamente misurata con un termometro a causa di vari fattori ambientali.



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