8 luglio 2024
ore 16:05
di Francesco Nucera
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 Per tutti

Giugno 2024 è il tredicesimo mese consecutivo con temperature media più alta a livello globale rispetto ai mesi corrispondenti degli anni precedenti, rendendolo il giugno più caldo di sempre. Tra maggio 2015 e luglio 2016, la Terra aveva vissuto una serie di 15 mesi consecutivi con temperature globali record. I dati, inizialmente stimati, sono ora convalidati da Copernicus, che ha identificato giugno appena passato come il giugno più 'caldo' mai registrato, con un'anomalia di +0,67°C rispetto alla media del periodo 1991-2020, superando di  +0,14 °C il record di giugno 2023. La temperatura media globale degli ultimi 12 mesi è la più alta mai registrata, con +0,76 °C in più rispetto alla media del periodo 1991-2020 e +1,64 °C in più rispetto alla media preindustriale.  

Questa sequenza ininterrotta di mesi record è iniziata da giugno 2023, evidenziando un trend di calore estremo e persistente. Giugno 2024 è stato 1,5°C più caldo rispetto all'era pre industriale, il dodicesimo mese a superare questa soglia. In Europa le anomalie positive più marcate sono sul settore sud orientale laddove si sono verificate le ondate di caldo più intense.

Questa serie di temperature eccezionali è il risultato di fattori concomitanti, in particolare dell'interazione tra il cambiamento climatico antropogenico e il fenomeno meteorologico naturale di El Niño, che hanno contribuito a spingere le temperature globali a livelli senza precedenti. Secondo indagini preliminari, c'è circa il 95% di probabilità che il 2024 superi il 2023 come l'anno più caldo da quando sono iniziate le rilevazioni della temperatura superficiale globale a metà del 1800.

El Niño è terminato e attualmente siamo in una condizione di neutralità nel Pacifico tropicale. Bisognerà attendere l'arrivo de La Niña per ipotizzare una possibile interruzione di questa lunga sequenza di mesi da record. Già gli oceani globali hanno spezzato il loro record dopo oltre 460 giorni consecutivi di temperature elevate.

È importante sottolineare che quanto sopra riguarda la media dell'intero globo e non singole parti, che possono anche mostrare anomalie negative come Canada centro occidentale, ovest Europa, alcune zone dell'Asia e una parte del sud America.


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