Meteo. Caldo estremo e temporali violenti: l'espansione della cella di Hadley

La situazione meteorologica che stiamo osservando in Italia, con caldo intenso al Centro-Sud e violenti temporali al Nord, è un chiaro indicatore di un clima alterato che si evidenzia attraverso una circolazione atmosferica cambiata. Questa alterazione fa sì che masse d'aria con elevati potenziali energetici si trovino a stretto contatto, causando contrasti termici esasperati e fenomeni meteorologici violenti. Tali eventi sono segni distintivi di un clima in cambiamento, dove l'aumento dell'energia atmosferica contribuisce all'intensificazione e alla frequenza degli eventi estremi.
Le attuali ondate di caldo che in questo nuovo clima spesso osserviamo sono quasi sempre il risultato dell'effetto combinato dell'influenza antropica e della variabilità naturale che si esprime nelle dinamiche atmosferiche che favoriscono condizioni di caldo. La concomitanza di ondate di calore da record nel mondo è "semplicemente" la firma di un influsso antropico ormai generalizzato.
Uno degli elementi chiave di questo cambiamento è l'espansione della cella di Hadley verso nord. Le celle di Hadley servono a trasferire calore dall'equatore verso nord, sono soggette ad una variazione stagionale e sono influenzate dall'ENSO. Secondo il sesto rapporto (AR6) pubblicato nel 2021, l'IPCC attribuisce un elevato livello di fiducia all'espansione delle celle di Hadley verso le latitudini settentrionali, indicando che nel caso della cellula situata nell'emisfero settentrionale, questa espansione viene osservata dal 1980.
Questo fenomeno implica che l'aria molto calda delle regioni tropicali occupi una porzione maggiore di spazio, influenzando anche l'Europa meridionale. Le conseguenze climatiche di questa espansione includono da una parte un aumento delle temperature, un aumento di periodi secchi e il raggiungimento di temperature record su luoghi una volta ritenuti impensabili; dall'altra fasi di maltempo molto intense quando l'aria calda (più calda di un tempo) viene a contatto con quella più fresca nord atlantica.
L'arretramento verso le Bermuda dell'anticiclone delle Azzorre e la risalita più frequente degli anticicloni africani sono il segno tangibile di questo cambiamento di circolazione. Questo lascia spazio all'inserimento di masse d'aria molto cariche di energia, contribuendo a estati più calde e a condizioni meteorologiche più estreme in Europa.
