Meteo - Anticiclone africano e anticiclone delle Azzorre a confronto, ecco come è cambiato il clima mediterraneo.
L'ex protagonista dell'estate mediterranea e il nuovo scomodo inquilino.

Il clima mediterraneo meriterebbe una nuova definizione, il cambiamento climatico ha influito così vistosamente sulla circolazione atmosferica che ci troviamo sempre più spesso a fare i conti con figure bariche fuori posto e fuori tempo. Inverni sempre più miti ed estati sempre più calde influenzate da un'inquietante presenza che negli ultimi anni è diventata davvero un parente scomodo. L'anticiclone africano ha radici sub tropicali come quello delle Azzorre ma ha iniziato a diventare sempre più invadente da quando la circolazione sull'Atlantico è cambiata. Questa bolla di aria calda che nasce sulle distese desertiche del nord Africa non dovrebbe muoversi troppo verso nord ma lo fa nel momento in cui c'è uno sbilanciamento dei potenziali sul comparto oceanico e uno di questo sbilanciamenti è causato proprio dall'allontanamento verso il comparto americano dell'anticiclone atlantico, quello delle Azzorre. Se li mettiamo a confronto notiamo la diversa provenienza della massa d'aria che li caratterizza e la diversa influenza sul clima del Mediterraneo.

L'anticiclone delle Azzorre contiene aria oceanica atlantica ed è quindi per sua natura non particolarmente caldo anche se umido, la sua estensione verso l'Europa occidentale e l'Italia induce sul Mediterraneo una circolazione di venti occidentali o nord occidentali che mantengono il tempo piuttosto stabile e non consentono alle temperature di salire eccessivamente. Il clima sull'Italia è caldo e un po' afoso ma la combinazione tra temperature non troppo alte con umidità moderata non crea disagio fisico elevato. Sui litorali poi c'è sempre una brezza tra debole e moderata che soffia sin dal tardo mattino e fino al tardo pomeriggio.

L'anticiclone africano contiene aria molto calda e asciutta di origine sahariana, è aria inizialmente priva di umidità ma il suo spostamento sul Mediterraneo gli fa incamerare vapor d'acqua a causa della maggiore evaporazione del mare e quindi arriva sul nostro paese pieno di umidità. Temperature molto elevate e tassi di umidità eccessivi frequentemente superiori al 70% anche in pieno giorno causano un disagio fisico intenso con elevato rischio di colpi di calore. In aggiunta la circolazione delle brezze è ridotta al lumicino.