In Abruzzo la spesa per il gas cala drasticamente
Se si guarda nel dettaglio ai dati del gas dell’Abruzzo si nota che la provincia di Teramo registra un calo significativo della spesa annua con -14%, anche le province di Pescara, L’Aquila e Chieti registrano un calo superiore alla media nazionale, rispettivamente del -10%, del -9% e del -8%
Secondo l’analisi condotta dall’osservatorio di Segugio.it sul primo semestre del 2024, la spesa del gas in Abruzzo è calata drasticamente, registrando un -10%. Tuttavia quella della luce si assesta in linea con la media nazionale.
Per le forniture di gas naturale, il consumo annuo medio risulta in calo del -8%, sulla base delle rilevazioni del primo semestre confrontato con lo stesso periodo 2023. Inoltre, grazie al calo dei prezzi all’ingrosso, si registra una riduzione della spesa annua del -7%.
Su base regionale, calano più della media nazionale, le regioni di Trentino e Calabria (-12%), Friuli-Venezia-Giulia (-11%), Toscana, Abruzzo, Umbria e Puglia (-10%).
Se si guarda nel dettaglio ai dati del gas dell’Abruzzo si nota che la provincia di Teramo registra un calo significativo della spesa annua con -14%, anche le province di Pescara, L’Aquila e Chieti registrano un calo superiore alla media nazionale, rispettivamente del -10%, del -9% e del -8%.
Anche il consumo medio, per le stesse province, ha un calo importante del -14% su Teramo, -11% su L’Aquila e Pescara e del -9% su Chieti
La stessa analisi su base regionale conferma un calo particolarmente elevato del consumo medio in Valle d’Aosta (-16%), dove si registra anche il calo maggiore della spesa annuale con -26%. Le altre regioni dove il consumo medio cala più della media nazionale sono: Molise (-9%), Lazio e Umbria (-8%) e Trentino (-7%).
Se si guarda nel dettaglio ai dati per l’energia elettrica dell’Abruzzo si nota che L’Aquila registra un calo della spesa annua superiore alle altre province con -23%, su Chieti, Teramo e Pescara la spesa annua cala rispettivamente del -17%, -18% e -19%. Il calo del consumo medio annuo è importante solo nella provincia di L’Aquila con -10%, mentre lieve a Pescara e Teramo con -1% e senza invece variazioni nella provincia di Chieti.
Inoltre, si conferma la tendenza a optare per una potenza impegnata di 3 kW che continua a essere la scelta principale dei consumatori, con una quota dell’81%. Cresce lievemente la diffusione delle forniture con potenza da 4 kW e 4,5 kW.