Redazione 3BMeteo
5 luglio 2024
ore 11:01
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Il Lago di Pilato
Il Lago di Pilato

Il Lago di Pilato è un bacino di origine naturale glaciale, l'unico presente nelle Marche, ed è situato a quota 1941 metri sopra il livello del mare alle pendici del Monte Vettore nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Proprio a cavallo tra la primavera e l'estate, il bacino torna a suscitare grande interesse tra appassionati e studiosi, in quanto la fusione totale del manto nevoso contribuisce a dare vita ad un laghetto capace di assumere una classica forma ad occhiale.

Per l'Appennino l'inverno 2023/2024 è stato davvero avaro in termini di freddo e neve ma in particolare di precipitazioni, mentre sulle Alpi, specie nella seconda metà della stagione, si è verificato un vero e proprio cambio di passo.

Il Lago di Pilato appena qualche settimana fa è tornato a formarsi, ma appaiono più che altro preoccupanti le sue condizioni che sembrano essere ai minimi storici. Le immagini mettono in risalto un confronto piuttosto eclatante con il 2018, 2019 e il 2023. Le fotografie sono state scattate da Luca Stortoni, sempre nei mesi di giugno, dove la fusione del manto nevoso è solitamente parzialmente completa.

Quest'anno, invece, in maggio le sembianze del bacino erano più simili a quelle che dovrebbero esserci nel mese di luglio, tenendo in considerazione che a quota 2000 metri la neve non era già quasi più presente e che non ci saranno possibilità per dare al lago la capacità di svilupparsi ulteriormente e quindi di recuperare almeno parte del suo spessore. L'indotto viene alimentato quasi e solo esclusivamente dal ghiaccio e dalla neve, mentre in piccolissima percentuale dalle piogge.

Nel 1990 si verificò un episodio simile, anche se in quella occasione l'indotto si prosciugò interamente. Proprio in quelle circostanze furono effettuate delle rilevazioni che stabilirono l'esatto perimetro del bacino. 900 metri di perimetro circa per una larghezza di 130. La profondità degli invasi venne invece stimata attorno agli 8/9 metri. L'attenzione sul Lago di Pilato, spesso deriva dalla presenza al suo interno di un crostaceo unico al mondo chiamato "Chirocefalo del Marchesoni". Si tratta di un branchiopode, ovvero una classe di crostacei primitivi che assomigliano a dei gamberetti.

Questo animaletto è però capace di resistere a forti stress stagionali, pertanto sia al periodo freddo che a quelli in cui possono verificarsi episodi di siccità come quelli attuali. La specie in ogni caso non è a rischio. La preoccupazione vista la situazione attuale, deriva dalla stagione estiva. Future ondate di caldo, o nuovi e persistenti episodi di siccità, possono portare il bacino a prosciugarsi piuttosto velocemente e con tempi record rispetto al passato. Il suo stato rispecchia quindi un po' tutto l'andamento meteorologico e climatico di quella che è la situazione acqua e siccità per il centro sud Italia e specialmente l'andamento di una stagione invernale che in Appennino non ha quasi mai visto la neve al di sotto dei 2000 metri.

Articolo a cura di Emanuele Valeri, neveappennino.it

Il lago di Pilato come si presentava a fine maggio
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Il lago di Pilato nel maggio 2023
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Il lago di Pilato nel maggio 2019
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 Il lago di Pilato nel maggio 2018
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