Le Olimpiadi e il pasticciaccio della Senna: fiume inquinato e gare a rischio
Le piogge dei giorni scorsi hanno fatto innalzare il valore di Escherichia coli e altri batteri fecali. Rinviate le qualificazioni del triathlon, si valuterà giorno per giorno. Per rendere balneabile il fiume Parigi ha speso 1,4 miliardi
Gli sforzi per rendere balneabile la Senna rischiano di non bastare. Il comitato organizzatore dei Giochi Olimpici ha annunciato nella notte che la gara maschile di triathlon, inizialmente prevista per martedì 30 luglio, è stata rinviata a mercoledì 31 luglio, alle 10.44, dopo quella femminile prevista alle 8, a causa della qualità dell'acqua del fiume che attraversa Parigi. Nonostante "un miglioramento nelle ultime ore", si legge nel comunicato, l'acqua non rispetta gli standard richiesti. A pesare sarebbero i livelli troppo alti di Escherichia coli e altri batteri fecali innalzati dalla pioggia caduta nei giorni scorsi. Erano già stati annullati i due allenamenti previsti domenica e lunedì. Nel corso della giornata di martedì è previsto anche un incontro con i tecnici di tutti i Paesi per un aggiornamento sulle ultime informazioni pratiche. L'annuncio di ulteriore pioggia nei giorni a venire suggerisce che la soluzione migliore sia effettivamente gareggiare mercoledì.
Ad ogni modo prima della gara verranno fatti ulteriori test con la qualità dell'acqua che dovrà essere conforme agli standard previsti da Workd Triathlon per disputare la gara di nuoto. Il problema è serio: se anche mercoledì 31 i livelli di batteri dovessero rivelarsi troppo alti, il triathlon potrebbe essere spostato all'1 e al 2 agosto, ma c'è il concreto rischio di una clamorosa cancellazione delle gare. Nel peggiore dei casi il triathlon potrebbe diventare 'duathlon' eliminando la parte di nuoto.
1,4 miliardi di euro spesi, ma ora Parigi rischia una brutta figura
Una figuraccia che Parigi vuole evitare visto che dal 2016 sono stati investiti 1,4 miliardi di euro per rendere balneabili la Senna e il suo principale affluente, la Marna, potenziando gli impianti di trattamento delle acque reflue, collegando le chiatte alla rete fognaria, raccogliendo i rifiuti plastici. Il divieto di fare il bagno nel fiume più famoso della Francia era stato istituito con un divieto prefettizio nel 1923. Più di un secolo dopo, il 17 luglio del 2024, la sindaca di Parigi Anne Hidalgo si è tuffata nel fiume rassicurando atleti e opinione pubblica sulla balneabilità delle acque. Ma oggi quel sogno rischia di infrangersi contro la realtà. Certo, il meteo non ha aiutato. Convogliando lo "sporco" proprio nelle acque della Senna, le precipitazioni di questi giorni hanno contribuito a rendere impraticabile il fiume.

Intanto il Coni ha fatto sapere che "se le autorità competenti riterranno le acque della Senna idonee allo svolgimento delle gare di triathlon e assicureranno le condizioni di sicurezza previste, gli azzurri dell'Italia Team prenderanno parte alle competizioni senza problemi". L'Italia Team, spiega il Coni, "non rilascerà ulteriori dichiarazioni in merito, certo che il Cio assumerà la decisione più giusta a tutela degli atleti, veri protagonisti dei Giochi Olimpici". Ieri a sfogarsi era stato uno dei big azzurri, Gregorio Paltrinieri. La Senna? "Sicuramente è una location difficile, che non abbiamo mai provato" ha detto il nuotatore italiano. "Mi sembra un po' strano che possa essere questa la gara olimpica però, probabilmente, non lo sapremo fino al giorno prima e anche questa incertezza ci lascia un po' così".