Martedì, 30 Luglio 2024
Politica

Servizio di Primo soccorso all'aeroporto, Blasioli (Pd): "80 operatori Asl in attesa di stipendi"

L'accordo tra la Asl di Pescara e la Saga, firmato a giugno scorso, per il vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli, "rischia di tramutarsi in un pasticcio per i lavoratori. Chiediamo chiarezza".

Il vice presidente del consiglio regionale Antonio Blasioli ripercorre le tappe che hanno portato all'accordo tra la Asl di Pescara e la Saga per quanto concerne il servizio di Primo soccorso prestato all'Aeroporto d'Abruzzo e lancia l'allarme sui rischi che corrono i lavoratori. 

Risale allo scorso 12 giugno la firma dell’accordo transattivo tra la Asl e la Saga, ricorda Blasioli. "Una collaborazione frutto di una convenzione stipulata tra i due enti nel 2015 e interrotta durante il periodo Covid, sebbene su richiesta della Saga la Asl abbia continuato a inviare presso l’aeroporto infermieri e autisti del 118 fino al 31 gennaio 2023, data in cui il servizio è stato trasferito alla Asl di Chieti", precisa il consigliere regionale del Pd. 

"Ebbene, a seguito di contestazioni della Saga, che non ha mai contestato l’esecuzione del servizio, i due enti hanno trovato un accordo che prevede la corresponsione di 850mila euro in favore della Asl, a fronte dei 1.231.339,51 euro fatturati. L’accordo rischia però di tramutarsi in un pasticcio a discapito dei lavoratori, in quanto le prime buste paga ricevute dai circa 80 tra infermieri e autisti sarebbero relative soltanto alle prestazioni eseguite tra il giugno 2022 e il gennaio 2023, lasciando quindi al momento insoluti gli stipendi del primo semestre del 2022. Sono state registrate inoltre differenze retributive fra gli operatori, alcuni dei quali si sono visti attribuire solo il 30% delle spettanze, altri addirittura il 50%", spiega Blasioli. 

"Dopo aver atteso ben due anni per i primi pagamenti, i lavoratori temono ora che in virtù dell’accordo transattivo siglato il saldo delle prestazioni offerte possa rimanere parziale, consentendo loro di recuperare quindi solo una parte delle retribuzioni maturate", aggiunge.  

"Chiediamo alla Asl di Pescara di sgomberare il campo da ogni dubbio, chiarire da cosa derivino le differenze retributive riscontrate e assicurare che gli altri emolumenti siano in arrivo, affinché tutti gli operatori possano vedere riconosciuto per intero il lavoro svolto", conclude. 

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