6 luglio 2024
ore 15:15
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
L'uragano Beryl il 3 luglio, durante la sua fase di massima intensità
L'uragano Beryl il 3 luglio, durante la sua fase di massima intensità

Dopo aver attraversato la Giamaica prima e la Penisola dello Yucatan dopo, l'uragano Beryl è stato declassato a tempesta tropicale e si è portato sul Golfo del Messico, trovandosi ora alle coordinate 22.2N 91.3W, ovvero a circa 170km a nordovest dalle coste settentrionali dello Yucatan. Beryl ha provocato piogge torrenziali e provocato ingenti danni, anche se fortunatamente non si hanno notizie di feriti o vittime in territorio messicano. La tempesta si sposta verso ovest-nordovest alla velocità di 20km/h e intorno al suo centro soffiano venti le cui raffiche superano i 100km/h.



Scorrendo sulle calde acque del Golfo è probabile che nei prossimi giorni il sistema tropicale si rinforzi nuovamente, divenendo uragano di categoria 1 con venti fino a 140km/h. Il landfall sulle coste texane dovrebbe avvenire tra martedì sera e mercoledì mattina proprio con la forza di uragano, tanto che è stato emesso un avviso per quasi tutta la fascia del Texas, ma anche per quella messicana confinante.


Lungo la costa del Texas, a Corpus Christi, venerdì le autorità locali hanno annunciato di aver distribuito 10000 sacchi di sabbia in meno di due ore, esaurendone la scorta. Il capo delle operazioni di emergenza dello Stato del Messico ha affermato che le compagnie petrolifere hanno iniziato a spostare i loro dipendenti dalle piattaforme che si trovano di fronte alla costa che potrebbero trovarsi sulla traiettoria di Beryl.



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